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ZAO wines

ZAO è un tributo verso due persone splendide che hanno lasciato un impronta indelebile nella mia vita: Onesta e Zeno, i miei genitori.

È un riconoscimento alla loro vita piena: piena d’amore, d’impegno, di fatica, ma anche e soprattutto di gioia di vivere, in ogni momento e come antidoto alle delusioni e alla sofferenza.

Valori e insegnamenti preziosi che cerco di portare sempre con me e che voglio condividere con la mia famiglia, mia moglie e i miei figli, perché custodiscano la loro memoria e il ricordo.

Queste bottiglie sono un racconto dunque, della loro e della mia vita e di come il loro esempio e i loro insegnamenti abbiamo influito sulla mia visione della vita e del lavoro.

Alberto Buratto

 

Amarone

Denominazione: Amarone della Valpolicella DOC Classico.

Uvaggio:               Corvina            40%
                              Corvinone       30%
                              Rondinella       15%
                              Oseleta             10%
                              Croatina             5%

Vigneti di origine: Vigneti molto vecchi ubicati nel cuore della Valpolicella Classica (Comune Negrar, Fg. N).

Sistema di allevamento a pergola veronese su terreni calcareo-argillosi, abbastanza compatti ed innerbiti senza ausilio di irrigazione

Vendemmia: Le uve, raccolte a mano, sono state sottoposte ad un’accurata selezione e disposte dolcemente in piccole cassette di legno creando un unico strato

Resa media per ettaro: 3.800 kilogrammi di uva, equivalenti a 850 litri di vino (resa in vino: 22%).

Appassimento: Prima di procedere all’appassimento ogni grappolo è stato selezionato da occhi e mani esperte ed adagiato su di un plateau di legno facendo attenzione che ci sia abbastanza spazio per far circolare l’aria tra grappolo e grappolo. Successivamente i plateau sono stati posizionati in un ambiente a ventilazione naturale. A gennaio finisce l’appassimento.

La vinificazione e fermentazione: Le cassette di uve appassite sono state trasferite sopra i tini, diraspate, pigiate e per caduta riempivano le vasche di cemento. Grazie al grande spessore della buccia si sono potute fare delle macerazioni più lunghe estraendo coì più sostanze aromatiche e conferendo contemporaneamente maggior morbidezza e volume al vino. La partenza della fermentazione alcolica è avvenuta con lievito indigeno e gestendo le temperature naturali affinché non superassero il 25°C La gestione della fermentazione si è avvalsa di rimontaggi all'aria e follature giornaliere.La fermentazione è terminata a marzo. Successivamente si è mantenuta la temperatura per tutto il periodo della macerazione post-fermentativa. Si è proceduto alla svinatura e si è lasciato il vino sulla sua feccia 40 giorni.

Affinamento in legno: Il vino, assieme alle feccie fini, è stato trasferito in aprile in botte di rovere di Slavonia. Solo dopo un periodo di 58 mesi di affinamento nei quali non si è proceduto a nessun trattamento, se non regolari rabbocchi, l’Amarone è uscito dalla botte e posto in un serbatoio di acciaio.

Imbottigliamento ed affinamento in bottiglia: Dopo l'imbottigliamento l'Amarone iniziata l’ultima parte della maturazione. Le bottiglie coricate sono rimaste per 56 mesi in cantina

Analisi organolettica

Colore rosso rubino intenso, poco penetrabile. Presente glicerina molto densa con lenta formazione di archetti sul bicchiere.

Al naso esprime a primo impatto note aristocratiche di grande austerità e potenzialità, l’alcool è ben supportato dall’integrità della frutta come ciliegia, prugna, ribes nero, mora, leggermente speziato verso la noce moscata, ben bilanciato ed armonico.

In bocca conferma ampiamente le sensazioni colte dall’impatto visivo seguito dall’olfatto, compatto, ampio e persistente che aggiunge a quanto premesso note balsamiche supportate da buona acidità e tannicità. Sicuramente molto longevo.

Abbinamento Ideale compagno di formaggi stagionati, di carni sia di cortile che selvaggina, confetture proporzionalmente dosati .

Valpolicella Superiore

Denominazione: Valpolicella Classico Superiore DOP.

Uvaggio:               Corvina                               40%
                                Corvinone                          30%
                                Rondinella                          25%
                                Oseleta                                 5%.

Vigneti di origine: Vigneti molto vecchi ubicati nel cuore della Valpolicella Classica (Comune Negrar, Fg. N).

Sistema di allevamento a pergola veronese su terreni calcareo-argillosi, abbastanza compatti ed innerbiti senza ausilio di irrigazione

Vendemmia: Le uve, raccolte a mano, sono state sottoposte ad un’accurata selezione e disposte in cassette.

Resa media per ettaro: 5.800 kilogrammi di uva, equivalenti a 3.500 litri di vino (resa in vino: 60%).

Vinificazione e fermentazione: Le cassette sono state trasferite sopra i tini, diraspate, pigiate e per caduta riempivano le vasche di cemento. La partenza della fermentazione alcolica è avvenuta con lievito indigeno gestendo le temperature naturali affinché non superassero il 25°C La gestione della fermentazione si è avvalsa di rimontaggi all'aria e follature giornaliere. I delestages si sono alternati ai rimontaggi.

Terminata la prima fermentazione si è mantenuta la temperatura a 30°C per tutto il periodo della macerazione post-fermentativa. Si è proceduto alla svinatura ed alla pressatura travasando poi il vino in serbatoi di acciao inox.Il ripasso e la seconda fermentazione

Nel mese di gennaio, allorquando la fermentazione dell’Amarone è terminata, il Valpolicella viene travasato sulle vinacce dell’Amarone, non pressate, per avere il”Ripasso”.

La fermentazione viene avviata grazie ai lieviti presenti nelle vinacce mantenendo una temperatura di fermentazione di massimo 26°C.

Anche la gestione della seconda fermentazione si è avvalsa di rimontaggi e follature giornaliere con i delestages alternati ai rimontaggi.

Dopo 15 giorni la seconda fermentazione è terminata . La svinatura e la pressatura sono state seguite da una sosta sulle feccie per 20 giorni.

Affinamento in legno: Dopo aver travasato il vino, per separarlo dalla feccia grossolana,  il vino, assieme alle fecce fini, è stato trasferito in botti di rovere di Slavonia.

Solo dopo un periodo di almeno 36 mesi di affinamento, nei quali non si è proceduto a nessun trattamento, se non regolari rabbocchi  la Valpolicella Superiore è uscita dalle botti e posta in un serbatoio di acciaio.

Imbottigliamento ed affinamento in bottiglia: Dopo l'imbottigliamento inizia l’ultima parte della maturazione.

Le bottiglie coricate sono rimaste per almeno 9 mesi in cantina

Analisi organolettica:

Colore rosso rubino intenso, con riflessi appena granati, all’unghia con sfumature viola tenue.

Al naso delicato con profumi molto esili che ricordano la ciliegia matura e paradossalmente una leggera nota di tabacco.

In bocca entra senza invadenza, morbido e avvolgente , lasciandola poi con una giusta sapidità, un sapore di frutta matura e spezie.

Abbinamento Ideale: compagno di formaggi di media stagionatura, di carni, e di piacevoli zuppe.

Storia

Dicembre 1998: “Gioia di vivere: Alberto glielo fatta!


Questa frase, questo disegno, sono uno dei ricordi più belli e il più grande insegnamento che mio padre mi ha lasciato.


Zeno era un bravissimo disegnatore, amava fermare su carta con tratto nero, immagini, ricordi, persone, esperienze.

Dopo un brutto infarto, decise di rivedere l’arteriografia del suo cuore da un altro punto di vista: le arterie diventano radici, radici che danno vita a nuovi fiori che si aprono e sorridono alla vita.

Come a dire: forza, guarda sempre avanti con positività, goditi la vita e ricordati di essere felice, perché con questo atteggiamento, riuscirai a superare le difficoltà e a ricominciare, sempre.

Io, da sempre appassionato di vino, iniziavo in quel periodo a trasformare la mia passione in lavoro, e decisi di consegnare il suo messaggio di speranza, forza e ottimismo, proprio ad alcune bottiglie di vino.

Zeno non era un profeta, ma le sue parole non potevano rivelarsi più veritiere: nella mia vita ho affrontato diverse sconfitte, difficoltà, molte fini e tanti nuovi inizi…

ZAO oggi è un nuovo inizio per me e la mia famiglia.

ZAO, acronimo di Zeno, Alberto e Onesta, mia madre, è un mio personale tributo a queste due grandi persone che ho avuto la fortuna di avere come genitori.

Il suffisso "23" sull'etichetta, ricorda l'anno in cui sono nati: 1923.

 

Immagini

Amarone in cassa di legno
Valpolicella_in_cartone
 
Uva prima della vendemmia
In appassimento
 
Diraspatura
Sgrondamento
 
Raspi
Fermentazione
 
Alberto_Buratto
Papà firma tappi futuro imbottigliamento 2008 al mio matrimonio
 
Robert Parker
Peggy Guggenheim Collection
 
Peggy Guggenheim Collection
Uva_in_attesa
 
 

Per informazioni:

Peggy Guggenheim Collection
 
Peggy Guggenheim Collection